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PIANO CASA |
Dal 9 luglio 2011, l'applicazione del "Piano Casa" nella Regione del Veneto è stata prorogata fino al 30 novembre 2013 (legge regionale n. 13 dell'8 luglio 2011).
Questa legge ha modificato ed integrato la precedente legge regionale, che conteneva la prima versione del Piano Casa.
Gli interventi nel territorio comunale, ora disciplinati dalla deliberazione del Consiglio comunale n. 46 del 30/11/2011, riguardano sia gli edifici adibiti a residenza che quelli ad uso diverso da quello abitativo.
Le domande, relative al nuovo Piano Casa, potranno essere presentate agli uffici comunali a partire dal 16/12/2011, data di esecutività della deliberazione, mentre le domande presentate entro l'8 luglio 2011, con il primo Piano Casa, verranno valutate secondo le indicazioni contenute nella precedente deliberazione di Consiglio comunale (del. n. 69 del 30/10/2009).
Non possono beneficiare degli ampliamenti del secondo Piano Casa gli edifici che hanno già completamente usufruito del primo Piano Casa. Se non è stata raggiunta la percentuale massima di ampliamento, si può realizzare la differenza tra quanto eseguito e quanto previsto dalla legge.
PRINCIPALI IPOTESI PREVISTI DALLA LEGGE
A) Ampliamenti edifici esistenti (art. 2).
Per entrambe le categorie è possibile l'incremento di un ulteriore 10% in caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l'uso di fonti di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 Kw. Per i soli edifici residenziali è possibile, in aggiunta, un ulteriore incremento della volumetria pari al 15%, nel caso di riqualificazione dell'intero edificio, che porti la prestazione energetica in classe B.
B) Demolizione e ricostruzione di edifici realizzati entro il 1989 (art. 3).
Sono consentiti interventi di demolizione e ricostruzione, anche parziali, di edifici sia residenziali che ad uso diverso dall'abitativo con aumenti di volume fino al:
La percentuale del 40% può essere elevata al 50% nel caso in cui l'intervento determini una ricomposizione di volumi, con modifica delle forme architettoniche, dell'area di sedime e della sagoma e sia oggetto di un piano urbanistico attuativo.
ESCLUSIONI.
In alcuni edifici o in alcune zone del territorio comunale non è possibile eseguire gli interventi del Piano Casa.
Alcune esclusioni sono stabilite direttamente dalla Legge (art. 9), altre derivano dalla deliberazione del Consiglio comunale n. 46 del 30/11/2011, a cui si rinvia.
Le esclusioni previste direttamente dalla legge riguardano, ad esempio, gli edifici soggetti a vincolo monumentale, quelli ricadenti in aree assolutamente inedificabili o ad alta pericolosità idraulica, ovvero gli edifici anche parzialmente abusivi soggetti all'obbligo della demolizione.
Per le altre esclusioni e/o limitazioni è necessario consultare il testo della deliberazione e il fascicolo allegato.
TITOLO ABILITATIVO.
Titolo abilitativo necessario per eseguire gli interventi è la Dia (Dia alternativa al permesso di costruire), da presentare entro il 30/11/2013.
INCENTIVI IN MATERIA DI CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE.
E' prevista la riduzione del contributo di costruzione per gli interventi da realizzare su edifici destinati a prima casa di abitazione nella misura del 60%. Nel caso in cui gli interventi su edifici destinati a prima casa di abitazione utilizzino fonti di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 kw, il contributo di costruzione non è dovuto.
Documentazione utile e modulistica.
L.R. 8 luglio 2011 n. 13 (Modifiche alla legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche" e successive modificazioni, alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio" e successive modificazioni e disposizioni in materia di autorizzazioni di impianti solari e fotovoltaici".
L.R. 8 luglio 2009 n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche".
Settore Edilizia Privata/Urbanistica - Comune di Piazzola Sul Brenta
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telefono 0499697922, fabio.toniati@comune.piazzola.pd.it
Per tutte le PRATICHE NON RESIDENZIALI:
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e-mail: marianna.campagnaro@comune.piazzola.pd.it